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Corsa-tapis-roulant_200x200.jpgSono molti i runner che preferiscono, almeno nel periodo invernale, l'allenamento su Tapis Roulant. Le motivazioni principali che "invitano" ad allenarsi su Tapis Roulant sono il freddo d'inverno, la pioggia ed il buio per chi ha orari proibitivi.
Chi lo usa sa benissimo che correre su un Tapis Roulant è molto diverso dalla corsa normale perchè le caratteristiche biomeccaniche messe in atto da chi corre sul "tappeto" sono molto diverse da quelle messe in atto da chi invece pratica corsa su strada. Ci sono dunque dei vantaggi e degli svantaggi nell'uso del "tappeto" stesso. Per quanto riguarda la prima categoria da segnalare:

1) La possibilità di correre con qualsiasi condizione climatica;

2) Si riesce più facilmente a tenere un ritmo prefissato;

3) La possibilità di simulare salite senza dover andare a cercarle, magari con l'auto perchè troppo lontane da casa;

4) Sicurezza nel sapere che tipo di pendenza si sta affrontando, cosa molto difficile nella corsa su strada a meno che non si possegga un GPS;

5) Possibilità di correre anche quando fuori è buio, piove o fa molto freddo.

6) Possibilità di allenarsi anche se si hanno figli piccoli in casa che non possono essere lasciati soli

Tra gli svantaggi invece da segnalare:

1) Noiosità e monotonia dell'allenamento che si sta svolgendo

2) Rischio, per i principianti del "tappeto", di perdere facilmente l'equilibrio e cadere, rischiando anche di farsi male;

3) per avere la stessa intensità di allenamento  occorre inclinare di qualche grado il tapis roulant , ma in questo modo si cambia di fatto allenamento, andando a simulare maggiormente un allenamento in salita.

Consigli su come correre ed usare il Tapis Roulant:

1) Quando si corre sul "tappeto" è molto importante mantenere lo sguardo fisso davanti e non distrarsi, altrimenti aumente il rischio di cadere e farsi male

2) Fare più sedute di allenamento nell'arco della giornata per evitare di annoiarsi;

3) Mettere in atto l'"opzione salite" per diminuire la noia;

4) Durante l'allenamento posizionarsi in modo da poter guardare la TV, oppure ascoltare musica per non annoiarsi troppo.

Praticamente l'allenamento sul "tappeto" è consigliabile solo se alternato in modo equo con l'allenamento su strada, oppure se si è veramente impossibilitati ad uscire di casa

fonte: corritoscana

 

La sciatica è un disturbo legato alla sofferenza del nervo sciatico che si manifesta con dolore lungo il suo decorso dalla zona lombare agli arti inferiori. ln termine scientifico il sintomo doloroso prende il nome di sciatalgia.

Quasi sempre la sciatica compare negli adulti e tende ad aggravarsi nella terza età, in particolare, nelle donne l'infiammazione del nervo sciatico è tipica dell'età postmenopausale.

L'affezione, infatti, è dovuta nella stragrande maggioranza dei casi all'artrosi della colonna vertebrale nel suo tratto lombare, cioè nel punto in cui dalla spina dorsale fuoriescono i fasci del nervo sciatico. Con gli anni, i dischi intervertebrali, cioè quegli "spazi divisori" che separano le vertebre tra loro e proteggono i nervi, tendono ad assottigliarsi e a indurirsi.

Quando il nervo sciatico viene compresso alla sua origine, cominciano i disturbi. Il dolore può essere avvertito lungo tutto il territorio di innervazione del nervo sciatico (lombo, gluteo, faccia interna della coscia e interna-posteriore della gamba) oppure solo in alcune di queste zone.

Più raramente la sciatica può essere dovuta a intossicazione dei nervi (per esempio, negli alcolisti e nei diabetici gravi).

Un "attacco" di sciatica può essere affrontato anche con il riposo. Però, non appena la schiena si blocca per il dolore, una volta accertata la diagnosi di sciatalgia, conviene rivolgersi al medico.

Prevenire la sciatica, e più in generale i disturbi del nervo sciatico, si può. Ma bisogna iniziare da giovani.

Le cattive posizioni (spalle curve e in avanti), e soprattutto gli sforzi fisici intensi possono infatti favorire la comparsa di alterazioni dei dischi intervertebrali e quindi l'affezione nervosa.

A tutte le età, quindi, è consigliabile un po' di ginnastica: più intensa da giovani e più blanda, magari anche solo qualche esercizio di allungamento della muscolatura (stretching) quando cominciano gli acciacchi.

Per quanto riguarda la terapia, la sciatica può essere controllata, quando il dolore non è troppo intenso, con trattamenti fisioterapici indicati dal medico e con farmaci antinfiammatori.

Solo se i dolori diventano insopportabili, e compromettono la normale deambulazione, la soluzione per la sciatica da compressione nervosa può essere l'intervento chirurgico.

Fonte: www.centroestetico-roma.it

Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Gennaio 2012 06:02)

 

schiena.jpgschiena-dritta.jpg

E' importante sfatare una leggenda che spesso si sente dire a chi soffre di mal di schiena: " non corro perchè ho mal di schiena e quindi non voglio peggiorare la situazione...."     E' bene sapere che: la corsa non sollecita eccessivamente la schiena peggiorando la situazione.  

Anche se la ripetizione continua di microtraumi contribuisce all'insorgenza del dolore lombare, se svolta in progressione e regolarità la corsa non è assolutamente pericolosa per la schiena. Ovviamente se mettiamo a correre su asfalto un signore decondizionato in evidente sovrappeso, la sua schiena ne risentirà e con tutta probabilità risulterà dolorante.  Lo sforzo che si intende praticare dev'essere quindi commisurato alla propria condizione fisica indipendentemente dalla disciplina sportiva svolta. Anche la scelta di abbigliamento e calzature adatte è molto importante per non ostacolare i movimenti e proteggere schiena ed articolazioni dagli impatti col terreno. Mentre invece bisogna stare attenti alla pratica di altre discipline sportive o attività fisica in genere perchè: l'attività fisica può essere pericolosa.

Se eseguiti male certi esercizi, possono peggiorare ulteriormente una situazione già compromessa. Occorre tuttavia tener presente che, specie nel primo periodo, è del tutto normale avvertire leggeri fastidi alla schiena durante esercitazioni tecnicamente e fisiologicamente corrette. Tali disagi generalmente scompaiono in fretta lasciando spazio a tutti i benefici derivanti dalla pratica regolare di attività fisica. E ' anche importante sfatare un'altra leggenda e cioè che: il nuoto è lo sport migliore per la salute della schiena.

Questo non è vero perchè non esiste l'attività fisica ideale, così come non esiste quella dannosa per la schiena. Più che domandarsi quale sia lo sport migliore, sarebbe meglio chiedersi quali siano le regole da rispettare per assicurare benessere e salute alla propria schiena. Prima di tutto occorre essere realisti e scegliere un livello adatto alla propria condizione fisica. L'attività deve sempre iniziare con un adeguato riscaldamento e dev'essere svolta con costanza e progressione. Almeno durante il primo periodo è bene affidarsi ad una figura esperta in grado di correggere eventuali errori e consigliare il percorso più adatto alle proprie condizioni.  Il nuoto, considerato erroneamente da molti come l'attività migliore per la schiena è in realtà uno sport che per certi versi è addirittura controproducente. I muscoli che stabilizzano la colonna vertebrale hanno infatti bisogno di stimoli per migliorare tono ed efficienza. In acqua tali sollecitazioni sono ridotte al minimo e risultano inadeguate nel migliorare significativamente la tonicità di questi muscoli.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 11 Gennaio 2012 15:04)

 

muscoli gambe.jpgMolti di noi ne hanno sentito parlare spesso ma non hanno le idee chiare su cosa sino le fibre bianche e le fibre rosse presenti nei muscoli delle nostre gambe.

Le fibre bianche sono quelle che hanno principalmente attività glicolitica, posseggono poca mioglobina, pochi mitocondri e capillari. Vengono chiamate anche fibre veloci o pallide, si contraggono in modo molto veloce e quindi sono le fibre che "devono" possedere maggiormente gli atleti che praticano velocità.  Le fibre bianche o veloci sono utili per correre brevi tratti a velocità intensa, per saltare e per sforzi di origine esplosiva( come una prestazione nei 100 mt etc....).

Le fibre rosse, invece,  hanno attività ossidativa e, al contrario di quelle bianche, sono ricche di mioglobina e mitocondri. Le caratteristche delle fibre rosse sono esattamente opposte a quelle possedute dalle fibre bianche. Le dimensioni delle rosse sono inferiori a quelle delle bianche ed il tempo di contrazione è più lento: se ne deduce che le fibre rosse sono quelle possedute maggiormente, rispetto alle bianche, dagli atleti che praticano gare di fondo( 5000, 10000, mezze, maratone, etc...).

Esistono anche tipi di fibre con carattewristiche miste, che tecnicamente non sono altro che fibre bianche ma con alta presenza di mitocondri e vascolarizzate.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 11 Gennaio 2012 14:39)

 
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